Tuesday 13th April 2021,
Equilibri Circolo dei lettori di Elmas

Sui muri di Sardegna le visioni e le speranze di un popolo. Esce la prima guida sui murales e la Street art nell’Isola.

Una bella sorpresa per il passante (locale o forestiero che sia, che vada di fretta o svagato) si trova nelle vetrine di alcune librerie della città di Cagliari. L’auspicio è che altre librerie qui e altrove nell’Isola espongano l’opera.

Attraggono lo sguardo i colori azzurri e rossi della copertina di Muri di Sardegna. Luoghi e opere della Street art, guida pubblicata da Dario Flaccovio, editore a Palermo. E sulla copertina della guida c’è un’immagine: “Cercarsi negli altri”, opera dello street artist Zed1, eseguita sulla parete di una casa popolare a San Gavino Monreale.

Questo percorso illustrato si deve all’Associazione culturale ASTERAS di Cagliari. La prima guida in Sardegna attraverso i “muri dipinti”: siano essi i primi murales di Pinuccio Sciola e Francesco del Casino a San Sperate e a Orgosolo; o le più recenti opere della Street art.
Fuori dall’anonimato, le autrici come scritto nei credits, sono Ivana Salis, Gianfranca Loi, Barbara Catte, con l’introduzione e il coordinamento di Elisabetta Borghi. Le fotografie sono realizzate da Massimiliano Frau.

Ecco dalla premessa: “Perché questa guida? Nel titolo Muri di Sardegna. Luoghi e opere della Street art, non compare la parola murale, ma la parola Street art: è vero che sui muri pubblici e privati delle città piccole e grandi dell’Isola ormai da decenni appaiono pitture di ogni genere: sono figure, parole, sigle, sagome, elementi astratti, cose, case, paesaggi e storie. Segni e tracce lasciate da autori, muralisti, writers, che scrivono il loro nome, oppure uno pseudonimo o restano anonimi. Pareti illustrate come grandi pagine di libri verticali. Non rigide e immobili nel tempo. Ma soggette alla trasformazione. Spesso impermanenti. Succede in ogni parte del mondo. È un fatto internazionale.”

Sui 377 Comuni sardi, la guida ne seleziona 145 così ripartiti: 51 al sud, 65 al centro e 29 al nord.
“Negli indici scorrono,” dice ancora la premessa, “i centri maggiori per la produzione di murales storici come San Sperate e Orgosolo, i centri noti per la Street art come San Gavino, Cagliari e Sassari, e via via tutti quei Comuni dove il fenomeno ha assunto testimonianze di qualità.”

In una terra che per certi versi appare ancestrale e sembra restare arcaica, ecco l’arte urbana, cioè i muri dipinti, ma anche le opere di scultura e le installazioni. E accade allora che “attraversando un piccolo centro urbano, appaia una grande opera dipinta; è come se fossimo in una qualsiasi città del mondo. La Street art in ogni luogo è cosmopolita.”

Consultando e sfogliando la guida ci accorgiamo che la lettura è agevole e che (grazie al progetto grafico di Mimmo Caruso) la scrittura ben si armonizza con le immagini prodotte sulle pareti. E ci accompagna per strada.
Dall’immagine si sviluppa l’immaginazione e, per chi legge, cresce l’intenzione e la curiosità di cominciare ad attraversare l’Isola, in una ricerca personale di questi innumerevoli e sorprendenti paesaggi visionari.

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