Tuesday 01st December 2020,
Equilibri Circolo dei lettori di Elmas

Democrazia e Libertà non sono sinonimi.

Le interessanti considerazioni di Gabriele Soro, articolate nel post Potere e Mistificazione, mi hanno stimolato alcune riflessioni sul binomio Democrazia e Libertà. Questi due termini comunemente sono considerati sinonimi, ma a ben guardare rimandano a significati diversi. La democrazia è un sistema di governo che permette ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti, la libertà è un principio fondamentale e astratto. Purtroppo la democrazia ha portato al potere anche dei regimi totalitari; nel passato come nel presente, uomini politici liberticidi sono stati eletti con regolari elezioni, scelti pacificamente da una maggioranza. Ma una maggioranza che ha scelto democraticamente chi la governerà, può decidere di togliere qualche libertà alla minoranza e, come abbiamo visto nella storia, una forma di governo democratica potrebbe contenere al suo interno i germi della propria distruzione; il rischio è che libertà e garanzie giuridiche vengano sacrificate in nome di una pretesa “volontà del popolo”.
Democrazia, dall’etimo greco “governo del popolo” vuol dire tutto e niente anche perché nella lingua greca antica i vocaboli sono aperti a molte interpretazioni. Demos lo traduciamo generalmente con popolo ma demos è anche una parte della comunità, quella più povera, contrapposta ai ricchi e cratos significa potere ma anche forza. Inoltre per i Greci la democrazia era una delle tante forme di governo e non necessariamente la migliore (proprio per i significati che quei due termini potevano assumere). Inoltre anche per loro era necessario trovare l’equilibrio tra libertà e democrazia; quindi i due termini non li consideravano sinonimi. Quella che chiamiamo democrazia (governo del popolo) è sovente un’oligarchia (governo di pochi o potere in mano a pochi) dal momento che in democrazia nascono e si rafforzano lobbies e centri di potere economici molto forti. A questo proposito, nei giorni scorsi ho letto un’intervista all’ economista Ann Pettifor, autrice del libro “Il green new deal” .
La Pettifor sostiene che “ Il dato che accomuna USA e Europa è che in entrambi i continenti la socialdemocrazia ha fallito. E ha fallito perché troppo vicina agli interessi dell’1 per cento della popolazione. Uno come Joe Biden*, vicino a quell’1 per cento, permetterà più facilmente a Trump di conquistare il restante 99 per cento”.
Quindi la democrazia, in questo caso, è democrazia o oligarchia?

*Joe Biden, ex vicepresidente degli Stati Uniti durante l’amministrazione di B.Obama

1 Comment

  1. Gabriele Soro 1 Giugno 2020 at 9:38

    C’è sempre un aggettivo ad accompagnare il termine “democrazia”.
    Per esempio: democrazia ‘borghese’ nell'”Occidente” euro-nordamericano con tendenze globalizzatrici.
    Democrazia della borghesia capitalista con le sue declinazioni – parlamentare, liberale, formale, politica…
    E c’è un diritto con le sue leggi scritto dalla “classe” che detiene il “potere”.

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