5 Dicembre 2021
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La giusta ansia

Pensieri dal ritiro in casa.

L’ansia

Andare al cuore di quell’ansia nostra compagna giornaliera – interrogarla, ascoltarla.
Considerata con la dovuta attenzione, essa in cambio ci darà la misura delle nostre pochezze, così da evitare certa altezzosità che ci fa ridicoli galletti di pollaio.
L’ansia bazzica le terre poste a cuscinetto con quelle dell’angoscia e raro non è ritrovarsi smarriti in quella landa di confine…
A volte l’ansia sfuma e sublima in fugaci epifanie; più spesso però, con la veste lisa e sgualcita, segna le ore insulse che cigolano nel tran tran quotidiano.
Ecco, allora, siamo come rifiuti gettati.
Mi vien da considerare che l’ansia, forse, sia un modo involontario di pregare; che l’ansia, in quanto tale, sia preghiera – niente a che fare con la fede religiosa – : quindi che generi o smuova non so quali energie per consentire una via di scampo.
In modo particolare quando siamo intensamente preoccupati del disagio estremo, delle angustie, del dolore delle persone a noi prossime e care.
Ma anche per tutta quella parte preponderante di umanità umiliata e dolente. Umanità, tutta, oggi specialmente flagellata dalla Piaga della pandemia.

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2 Commenti

  1. Concordo con Gabriele: ansiosi perché compassionevoli, compartecipi della tragedia, perché indifesi e quasi inermi di fronte a quanto succede, ancora l’uomo e la “Natura bella e terribile”.

  2. Durante questo isolamento forzato, avremo modo di riflettere su ciò che è veramente importante nella nostra vita. Questa esperienza ci cambierà profondamente perché vivremo tutti in un mondo diverso e spero che tutti guarderemo il mondo con occhi diversi

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