17 Aprile 2021
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Nino Nonnis socio onorario di Equilibri

Note biografiche

Nino Nonnis autore teatrale, scrittore e giornalista pubblicista, attore e maestro elementare, poi docente universitario di “Memoria” presso la vulcanica Università di Aristan. Ama gli animali in generale, predilige i cani, i cavalli e gli asini e pensa a volte non a torto, che ne valga proprio la pena. “A biliardino non gioca più nessuno”, “Racconti di non solo sesso”,”Hanno ucciso il Bar Ragno”. In poco meno di dieci anni Nonnis attraverso i suoi racconti dipinge la città di Cagliari con i colori dell’amore e del disincanto, lucidamente si espone al rischio delle critiche di molti personaggi autentici e ancora in vita; moltissimi sono anche amici e se hanno equivocato leggendosi, parlandosi si capiscono. Il romanzo Una donna tutta d’un pezzo edito da Aisara, ci consegna lo scrittore capace di padroneggiare un noir intricato il cui titolo stesso ci spiazza e ci porta fuori pista. Attraverso la descrizione dei personaggi emerge il registro ironico e lo scrittore sornione e attento a quella ricchissima umanità che si nasconde dietro la quotidianità di tutti noi. Conferenze, dibattiti, scritti “corsari” sulla stampa sarda, hanno fatto di Nonnis in questi decenni l’uomo dalla dotta chiacchiera, accattivante il giusto e la battuta pronta: rispettosa e irriverente. Mai distrarsi ti perderesti il retrogusto della grande autoironia di Nino Nonnis. Nasce a Sindia un qualche tempo fa, un paese dove il ritmo del tempo è quello dell’andata e del ritorno di uomini e animali verso la campagna: difficile dividerne le fatiche, impossibile definire reali scale gerarchiche. L’interdipendenza economica non è nata oggi, come sicuramente la cifra dei legami degli uomini che trovano “La vita altrove” (questo il titolo del suo ultimo, o forse penultimo romanzo edito da Arkadia) è data dalla lingua che non si dimentica, dalle passeggiate in vigna sugli stessi sentieri percorsi in adolescenza, dagli immutati sentimenti verso una donna avuta solo per un attimo. Il tempo di registrare quel battito essenziale e Nino si trasferisce a Cagliari. Quartiere di S. Benedetto, il Liceo Dettori, gli sterrati per il calcio con gli amici, il Bar Ragno e il biliardino di v. Carrara, il cinema Corallo arena per sberleffi e confutazioni storiche indimenticabili. Nonnis tornerà al Dettori da scrittore, ha tante cose da dire sulla scuola, sugli insegnanti e i ragazzi lo stanno ad ascoltare, la cattedra è per lui solo un luogo dove appoggiare il gomito. Le sue prime poesie, “Le puoi leggere anche in tram”, ottengono il successo alla scomparsa del mezzo di trasporto dalle strade cittadine e quindi all’invasione delle auto: difficile farsi due chiacchiere nel caos del traffico di Cagliari. Nonnis non è un nostalgico, è scrittore e uomo modernissimo che ha in dote la grande capacità di leggere e raccontare la vita con l’arma potente della memoria. A questa, scarnificata appunto da un certo folklore nostalgico egli aggiunge una sapiente ironia e una leggerezza letteraria che gli permette di essere profondo e mai banale.

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